Corso di soccorso fluviale e alluvionale Rescue 3: formazione per gli aerosoccorritori della Guardia di Finanza alle Cascate delle Marmore
Nei giorni scorsi si è svolto presso il Centro Rafting Marmore un corso SRT – Swiftwater Rescue Technician di Rescue 3 Europe dedicato a un gruppo di aerosoccorritori della Guardia di Finanza “Jolly”.
L’iniziativa è stata organizzata da Paolo Formichetti e dal Centro Rafting Marmore, che hanno chiesto ad Alberto Vincenzi, responsabile della nostra AqQua Safety Academy, di affiancarsi a Paolo come istruttore del corso, riconoscendone l’esperienza maturata negli anni nel settore del soccorso in acqua viva, della formazione tecnica e della gestione della sicurezza in ambiente fluviale.

Formazione specialistica per operare in ambienti fluviali e alluvionali
Gli scenari di intervento in acqua corrente rappresentano uno degli ambienti più complessi e pericolosi per i soccorritori.
Piene improvvise, ostacoli sommersi, correnti laterali, sifoni, rulli e materiali trasportati dall’acqua richiedono competenze specifiche che non possono essere improvvisate.
Per questo motivo il corso SRT – Swiftwater Rescue Technician di Rescue 3 Europe è oggi considerato uno degli standard internazionali di riferimento per la formazione degli operatori impegnati nel soccorso fluviale e nel soccorso alluvionale.
Durante il corso gli aerosoccorritori hanno approfondito metodologie operative, valutazione dei rischi, lettura del fiume, gestione degli incidenti e procedure di intervento in sicurezza.

L’autoprotezione come primo strumento di soccorso
Uno dei principi fondamentali trasmessi durante il corso è che un soccorritore efficace deve prima di tutto essere in grado di proteggere sé stesso.
Rescue 3 sintetizza questo concetto attraverso una semplice gerarchia delle priorità operative:
Io → Team → Pericolante → Materiale
In altre parole, un soccorritore che diventa vittima dell’incidente non aiuta nessuno, ma aumenta il numero delle persone da soccorrere e la complessità dell’intervento.
Per questo motivo una parte significativa delle attività è stata dedicata all’autoprotezione individuale e alle tecniche di salvamento rapido dei compagni di squadra.
Saper riconoscere i pericoli, scegliere il corretto posizionamento operativo, utilizzare le correnti a proprio vantaggio e intervenire rapidamente nelle prime fasi di un’emergenza rappresenta spesso la differenza tra un incidente gestito con successo e una situazione che può degenerare.

Tecniche operative e scenari realistici
Le esercitazioni pratiche si sono svolte sfruttando le caratteristiche uniche del tratto fluviale delle Cascate delle Marmore, uno degli ambienti più interessanti in Italia per la formazione nel soccorso in acqua viva.
I partecipanti hanno lavorato su:
- nuoto in acqua corrente;
- tecniche di attraversamento del fiume;
- uso della corda da lancio;
- recupero di persone in difficoltà;
- sistemi di sicurezza e posizionamento operatori;
- gestione di squadre di soccorso;
- valutazione dinamica del rischio;
- tecniche di autosoccorso e soccorso compagno.
L’obiettivo non era soltanto apprendere singole manovre, ma sviluppare una corretta mentalità operativa basata sull’analisi dello scenario, sulla gestione del rischio e sul lavoro di squadra.

Formazione, collaborazione e crescita professionale
Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra professionisti, organizzazioni e realtà formative diverse.
La sicurezza in ambiente fluviale cresce quando competenze, esperienze e punti di vista vengono condivisi, mantenendo sempre al centro la qualità della formazione e la preparazione degli operatori.

Un ringraziamento particolare va a Paolo Formichetti e al Centro Rafting Marmore per l’organizzazione del corso, la fiducia e l’opportunità di condividere questa esperienza formativa insieme agli aerosoccorritori della Guardia di Finanza.
Grazie anche a Kasia, Stefano e a tutto lo staff per l’accoglienza, la disponibilità, il clima di collaborazione che ha accompagnato queste giornate intense di formazione, confronto professionale e sincera amicizia.
Per Alberto Vincenzi queste occasioni rappresentano sempre molto più di una semplice attività formativa: sono momenti di confronto professionale, crescita reciproca e condivisione di esperienze maturate sul campo, elementi che contribuiscono a costruire una cultura della sicurezza sempre più solida e diffusa.
