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Diario di viaggio Ticino Grand Tour 7° giorno

TICINO GRAND TOUR – Giorno 7 – Diario di viaggio

Partenza da Località Torre d’Isola;

Arrivo a Borgo Ticino – Pavia

Navigato per 16 km

Il racconto di Titti del 7° giorno del Ticino Grand Tour – 3° giorno di navigazione

RISVEGLIO

Il Ticino Grand Tour sta volgendo al termine, siamo arrivati all’ultimo giorno del nostro straordinario viaggio … il rumore di una barca a motore ci sveglia e quando usciamo dalla tenda lo spettacolo della nebbiolina lungo il corso del Ticino è veramente suggestivo!!!

Il clima è molto fresco, ma soprattutto umido e le nostre tende, di conseguenza, sono bagnate.

Mentre facciamo la nostra ultima colazione insieme riflettiamo sul fatto che il nostro Ticino Grand Tour da un semplice progetto è diventato realtà e ci sentiamo davvero dei privilegiati per aver vissuto questa fantastica avventura, siamo partiti 7 giorni fa da Ponte Coperto a Pavia e camminando siamo saliti fino a Sesto Calende sul Lago Maggiore , ed in 3 giorni di discesa rafting stiamo per ritornare al punto di partenza.

Tutto il team si mette in moto, smontiamo il campo mentre il cielo diventa cupo e minaccia pioggia … Già, bisogna ringraziare anche il tempo che, per tutto il nostro viaggio, è stato soleggiato e non ci turba il fatto che oggi, ultimo giorno, possa regalarci un po’ di pioggia … ci sta!!!

PARTIAMO O NON PARTIAMO???

Tutti d’accordo decidiamo di aspettare che i nuvoloni neri con le precipitazioni annesse passino e per ripararci giriamo il gommone di traverso su due pagaie per crearci un riparo, proprio come si fa in una vera spedizione rafting!!! … anche questo è stato divertente!!!

IN DIRITTURA D’ARRIVO

La discesa rafting in questo ultimo tratto è stata accompagnata da un meraviglioso sole ma anche da “EOLO”, figlio di Poseidone, che ha liberato il cielo dalle nuvole e che ci ha agevolati con raffiche di vento fortunatamente nello senso di scorrimento del fiume Ticino.

Arrivare in rafting al Bar Civico Zero al Canarazzo, passare la spiaggia del Vigile, il Mal Tra Insema ed infine il Lido di Pavia, mi ha ricordato le estati passate a fare attività a Pavia al Lido da Luigi … E’ già passato molto tempo ma questi sono davvero bei ricordi…

Ormai ci siamo!!! Vediamo la gente sulla ciclabile che passeggia o va in bici , gli atleti della Canottieri Ticino e del CUS Pavia che sono in acqua proprio come noi!!! 

PONTE COPERTO

Pagaiata dopo pagaiata passiamo sotto il Ponte Coperto, superarlo in rafting è sempre un’emozione, tanto per noi che per chi ci vede passare e non resiste dallo scattarci una foto!

Il Ponte Coperto di Pavia è stato ricostruito dopo che, danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu deciso che ra più semplice far saltare i resti del vecchio ponte e ricostruire quello nuovo, indispensabile visto che collega il centro di Pavia con Borgo Ticino detto anche Borgo Basso).

SIAMO ARRIVATI

Ci godiamo dal nostro gommone la splendida vista di Borgo Ticino, di Ponte Coperto e veniamo avvicinati dai dei ragazzi in barca che ci chiedono informazioni da dove veniamo, orgogliosi gli spieghiamo il nostro Ticino Grand Tour gli vediamo illuminarsi gli occhi e ci fanno grandi complimenti sinceri, ecco solo questo ripaga di tutto lo sforzo fatto!

Sbarchiamo, recuperiamo il furgone con il carrello e carichiamo tutto!

Siamo felici e per festeggiare stappiamo le ultime birre rimaste e lasciamo a Marina l’ultimo goccio di vino e tutti assieme brindiamo:

Per il Ticino Grand Tour:

hip hip urrà.

Hip hip urrà

HIP HIP… URRÀ URRA! URRÀ

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Diario di viaggio Ticino Grand Tour 6° giorno

TICINO GRAND TOUR – Giorno 6 – Diario di viaggio

Partenza da Vigevano Centrale Idroelettrica Ludovico il Moro – Base Nautica AqQua Canoa & Rafting;

Arrivo a Casottole – Località Torre d’Isola

Navigato per 31 km

Il racconto di Alberto del 6° giorno del Ticino Grand Tour – 2° giorno di navigazione

IMPEGNI MATTUTINI

Ok vi svelo una cosa, sabato mattina dovevo essere alle 9:30 al Palazzo Pirelli per le elezioni del nuovo consiglio regionale del CONI e per questo ho “tirato il collo” al team nella giornata di venerdì.

Effettivamente il programma del Ticino Grand Tour prevedeva 33km nella giornata di venerdì, così da alzarsi con calma e percorrere un percorso più breve in gommone il 1° Giorno, avere il tempo di affiatarci e tirare un po’ il fiato.

Mi avrebbero dato il cambio Pietro o Marco, soci di AqQua e ottime guide rafting, ma mi spiaceva troppo perdermi un pezzo di Ticino Grand Tour così avevo proposto agli altri componenti della discesa la mia alternativa e ci siamo riusciti, grandi tutti!

Alle 13 sono scappato dal Pirellone, sebbene non fosse ancora finito lo spoglio dei voti e, salutati Marco Riva, nuovo presidente CONI Lombardia, e tutta la sua squadra in giunta, sono volato a Pavia dove Marco ha portato il furgone con il carrello che ci servirà nella giornata di domenica per rientrare a Vigevano.

SI PARTE

Arriviamo per le 15 in base, dopo esser passati a recuperare Massimo e Marina a casa, siamo in ritardissimo sulla tabella di marcia, alle 18:30 la visibilità cala  e, sebbene ci siamo organizzati con una torcia di emergenza da 2000lm, l’idea di arrivare prima di questo orario ci aggrada molto.

Mettiamo il gommone in acqua, carichiamo tutta l’attrezzatura e partiamo.

Mettiamo in punta Marina e Marco e iniziamo a spingere, unica rapida è quella sotto il ponte di Vigevano, passiamo per la 4 arcata da Vigevano così da non imbarcare acqua nel rafting.

MORFOLOGIA E PIENE

Il tratto di fiume che va da Vigevano a Bereguardo è quello che si allarga di più, è la cassa di espansione del Ticino, questa sua conformazione ed il fatto che sia stato lasciato naturale nei secoli consente di evitare danni quando il Ticino va in piena straordinaria (il Ticino ha 2 livelli di piena 900MCS che si raggiunge mediamente almeno 2 volte l’anno e oltre i 1200MCS, le piene straordinarie sono quelle solitamente sopra i 2000MCS l’ultima l’abbiamo avuta nel 2014).

Infatti, in passato i danni più gravi a Pavia sono stati causati dalle piene del Po che risaliva, più che dalle piene singole del Ticino, emblematico è quanto successo nel ‘93 e ‘94, il primo anno il Ticino ha avuto una piena con maggior portata del secondo, ma i danni ingenti sono stati quelli del ‘94 quando il Po a 7000MCS è risalito fin quasi a Bereguardo!

IL TRATTO

Durante la discesa di questo tratto di fiume notiamo come il fiume abbia cambiato il suo corso quest’autunno, è bellissimo vedere quanto sia vivo e si muova il fiume Ticino e devo dire che facendo Rafting lo percepisco di più di quando scendo in canoa o col kayak, scendo più lentamente, ho una posizione più elevata e percepisco in maniera diversa la discesa in fiume!

Lungo le sponde incontriamo tantissime persone, prevalentemente gruppi di ragazzi, ragioniamo su come stiano tornando vecchie abitudini durante questa pandemia…

Riflettiamo anche su questi argomenti e sul fatto che si trovino moltissimi rifiuti lungo i fiumi, come nelle strade di campagna e ci rendiamo conto che il nostro lavoro, ed anche il Ticino Grand Tour, ha un risvolto sociale fondamentale:

Trasmettere il rispetto e l’amore per la natura

Non è con i soli divieti che educheremo le nuove generazioni ma con l’esempio e trasmettendo tutto il rispetto che abbiamo per questi luoghi stupendi, il Parco del Ticino è veramente un ambiente unico tant’è che l’UNESCO dal 2002 lo riconosce come Riserva della Biosfera MaB (Man and Biosphere) grazie alla sua enorme biodiversità a due passi da Milano e all’interno di un’area fortemente antropizzata.

SPINGIAMO

Ci rendiamo conto che la navigazione è un po’ più lenta del previsto, tra la portata d’acqua e il bello di perdersi ad osservare un ambiente che, anche se ben conosciuto da noi, merita sempre una profonda osservazione, decidiamo di spingere così da avere il tempo di fermarci per un aperitivo al ponte delle barche di Bereguardo assieme a Marco prima che rientri a Vigevano con la macchina di Titti (che avevamo lasciato preventivamente giù).

PONTE DELLE BARCHE E APERITIVO

Arriviamo al Ponte delle Barche a Bereguardo… CHE SPETTACOLO!

Essere in fiume, su un gommone da rafting, e passare sotto al Ponte delle Barche al tramonto è una sensazione bellissima! Ci ripaga della corsa fatta e ci fa sentire veramente fortunati, il Ticino Grand Tour ci sta donando sensazioni bellissime!!!

Il passaggio per le barche, canoa e gommoni è sul lato destro del ponte, ci sono dei lavori in corso in fiume per la rimessa in sicurezza del ponte e dobbiamo seguire una linea obbligata che si fa tranquillamente.

Passo il timone a Marco intanto che mi appresto a filmare questo passaggio che con questa luce è bellissimo!!!

Passiamo senza problemi il ponte, grande Marco! e ci fermiamo subito sulla spiaggia di sinistra dove prendiamo le nostre birrette artigianali (santa Marta del Magazzino della Birra) e ci prendiamo 10’ di relax.

ARRIVA IL BUIO

Purtroppo abbiamo poco tempo, mannaggia al tempo!!!!, salutiamo Marco e ci rimbarchiamo al volo.

Ci rimangono 4/5 km da fare per raggiungere il punto che abbiamo pensato per il nostro bivacco notturno, vogliamo infatti fermarci in una splendida spiaggetta di fronte alla frana di Torre d’Isola, un punto speciale dove la conformazione del terreno genera delle risorgive sulla parete franosa rossa!!!

Purtroppo il buio arriva e scendere in rafting in queste condizioni non è mai il massimo, ma eravamo preparati e con la nostra torcia riusciamo a navigare in sicurezza.

Devo ammettere anche che quel tratto di fiume Ticino lo conosco abbastanza bene e sapendo che in un solo punto potevamo trovare delle piante, infatti, quando ci siamo passati a piedi, avevo già fatto una ricognizione e sapevo da che parte passare.

SORPRESAAAAA

Arriviamo alla nostra spiaggetta stanchi ma felicissimi…. Ma troviamo una sorpresa ad attenderci, gli amici cinghiali devono avere dei gusti molto simili ai nostri perché si vedono chiaramente le tane che si sono scavati per bivaccare lì nelle sere precedenti… Beh chi prima arriva meglio alloggia e non volendo avere discussioni con un branco di una ventina di cinghiali ci rimbarchiamo per proseguire in rafting fino alla spiaggetta successiva che, su consiglio di Massimo, cerchiamo sul lato sinistro onde evitare di dover dividere il posto con altri cinghiali!

IL CAMPO FLUVIALE

Finalmente siamo arrivati dove allestiremo il nostro campo fluviale, ci prepariamo la cena e mangiamo, l’umidità in questo punto si fa sentire quindi facciamo 2 chiacchere ricordando i momenti più belli della discesa rafting e dell’intero Ticino Grand Tour e ci andiamo a rintanare.

Oggi abbiamo percorso 31 km, molti meno di ieri, e domani ce ne rimangono quasi la metà di oggi… non male!!!

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7° Giorno

Diario di viaggio Ticino Grand Tour 5° giorno

TICINO GRAND TOUR – Giorno 5 – Diario di viaggio

Partenza dalla spiaggia del Fogador

Arrivo a Vigevano Centrale Idroelettrica Ludovico il Moro – Base Nautica AqQua Canoa & Rafting

Navigato per 57 km

Il racconto di Tiziana del 5° giorno del Ticino Grand Tour – 1° giorno di navigazione

LA PARTENZA

Alle 7 di mattina Fabio, un amico canoista di Alberto atleta e allenatore del Circolo Sestese Canoa Kayak, ci è passato a prendere per darci un passaggio da Sesto Calende alla spiaggia del Fogador da dove partirà la nostra discesa rafting, i nostri piedi e la nostra sveglia lo ringraziano sentitamente!

L’organizzazione di una discesa così articolata in canoa o in rafting non è cosa semplice e per essere totalmente autonomi per tutta la navigazione bisogna organizzarsi. Alberto, infatti, ha dato indicazioni a tutti su cosa preparare e, in collaborazione con Pietro e Marco tecnici di AqQua, ha coordinato la spesa e l’arrivo dell’attrezzatura fluviale al punto di imbarco sul Ticino.

Abbiamo riempito i bidoni stagni con l’abbigliamento normale e fluviale necessario, tende, materassini, cuscini, derrate alimentari fondamentali per la sopravvivenza (nebbiolo e barbera), tanica di acqua, griglia, carbonella, fornellino, caffettiera, frontali, kit pronto soccorso e ovviamente al seguito pagaie e salvagenti … Che meraviglia non avere tutto questo peso sulle spalle!!! Lasciare gli zaini a Marco e Pietro è stata una liberazione!!!

Alberto, Pietro, Marco e Massimo si sono occupati di mettere il gommone in acqua e io e Marina abbiamo portato all’imbarco tutto il carico, eravamo pronti! La nostra discesa rafting del Ticino era iniziata!

LA PARTENZA

La prima parte del fiume Ticino, diversa rispetto al resto del  Ticino, rimane limitata nella portata d’acqua ed interessante da navigare solo in alcuni periodi dell’anno, in questi giorni la discesa in rafting è fattibile essendoci il canale Villoresi ed il Naviglio Grande in secca, Alberto durante il percorso a piedi ha osservato e memorizzato tutte le linee d’acqua possibili da percorrere in rafting per rendere agevole e meno faticosa la navigazione di questa parte di fiume che va dal Panperduto a Turbigo.

Non ci sembra vero di essere arrivati al 5° giorno del nostro Ticino Grand Tour e anche durante la discesa rafting non perdiamo le nostre buone abitudini … Pausa caffè!!! … non più in mezzo ai boschi ma in una bellissima spiaggia deserta appena dopo aver passato il ponte di Oleggio, ci sgranchiamo un pò le gambe, osserviamo l’ambiente circostante e ci rifocilliamo con frutta, biscotti e nutella avanzata dalla nostra colazione mattutina

Nel trekking ognuno può camminare al suo ritmo, avere la sua lunghezza di passo, ma per fare rafting bisogna fare squadra e pagaiare tutti assieme per ottimizzare al massimo la propulsione e ridurre lo sforzo!!! 

Tutti insieme per far scivolare il gommone sull’acqua riducendo gli attriti, sembra facile ma ci vuole sincronia e complicità … ed in questo caso cosa c’è di meglio di mettere marito e moglie come capi voga??? 

Marina e Massimo, grazie alla loro complicità, trovano subito il ritmo giusto così tutto l’equipaggio inizia rapidamente a macinare chilometri!!! 

PRANZO

Pagaiata dopo pagaiata lo stomaco inizia a brontolare e decidiamo di fermarci per il pranzo su una spiaggia prima di Turbigo più o meno alla Roggia del Molino, qualche amante del fiume ha costruito un riparo, che rispettosamente utilizziamo per prepararci una pasta al pesto.

Durante i preparativi del pranzo, Alberto e Massimo, distratti dalle chiacchiere hanno preso dentro la pentola rovesciandola con 1/2 kg di pasta praticamente cotta… Fortunatamente le scorte non mancano, ci scoccia per lo spreco, ma in realtà il Parco del Ticino è così ricco di animali che qualcun altro approfitterò del pranzo oltre a noi e questo ci rincuora!

ALLUNGHIAMO?

Siamo già a 24 km dalla partenza e il nostro gommone scivola rapidamente sul Ticino, tanto che pensiamo di spingere i motori al massimo per arrivare a Vigevano già nella giornata di oggi. Sarà possibile???

Nel tratto di navigazione pomeridiano il nostro “Capitano” ci guida attraverso rapide impetuose!!!

… Be’ forse ho esagerato con la definizione di impetuose, ma quando si attraversano i ponti solitamente ci sono dislivelli più importanti rispetto al corso normale del fiume, i piloni del ponte riducono la larghezza del fiume aumentandone la velocità e formando le cosiddette “morte”, ne deriva che è fondamentale impostare bene la traiettoria del gommone e l’equipaggio deve essere pronto ed efficace nell’eseguire i comandi richiesti dalla guida.

Così facendo attraversiamo il ponte di Turbigo, quello dell’autostrada, quello ferroviario e quello di San Martino di Trecate.

Massimo, attento osservatore, pagaiando ci fa notare che in questo tratto il Ticino non ha più pesci e racconta dei tempi passati dove il fiume “azzurro” ne era davvero molto popolato.

DAI MEANDRI INCASSATI AI RAMI INTRECCIATI

Il tratto del Ticino, che abbiamo percorso in rafting, nel corso del nostro primo giorno di navigazione scorre formando, inizialmente, meandri incassati in gole profonde per poi allargarsi ampiamente formando numerose isole ghiaiose e sabbiose che sono create da rami e canali che si intrecciano cambiandone continuamente la morfologia. Il Ticino è in costante evoluzione.

Ammirando stupiti tali evoluzioni arriviamo a quota 42 km di discesa in rafting!!! … decidiamo quindi di fermarci per fare merenda e con la lucidità degli zuccheri assunti capiamo che possiamo farcela ad arrivare a Vigevano!!!!

Pazzesco!!! Le luci si affievoliscono … il nostro amico sole che ci ha accompagnato per tutta la giornata sta calando e ci regala un tramonto fantastico che contorna il nostro arrivo a Vigevano al 57° chilometro.

Siamo galvanizzati da questa impresa e quando raggiungiamo l’obbiettivo la nostra amica Marta del “Magazzino della Birra” ci ha preparato un bell’aperitivo con le sue fantastiche birre artigianali  e la nostra amica Paola, fotografa professionista, ci scatta qualche bello scatto!

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Ticino Grand Tour Trekking & rafting

Il 1° tour ad anello Trekking / rafting del Parco del Ticino

Il Ticino Grand Tour è un trekking, terrestre ed acquatico, nato con l’intendo di poter esplorare da cima a fondo il Parco del Ticino, sia nella sua parte lombarda che nella parte piemontese con un giro ad anello fatto da una parte di trekking a terra ed una di rafting in fiume, così da vivere in modalità “slow” questa avventura, entrando nel più profondo animo del Parco del Ticino.

L’IDEA DEL TICINO GRAND TOUR

L’idea del Ticino Grand Tour è nata dalla nostra amica Marina Luciani, lei, oltre ad essere una canoista, è una grandissima amante della natura tant’è che ha deciso di diventare guida AIGae e lasciare il suo “vecchio” lavoro per dedicarsi completamente alla condivisione e divulgazione della cultura ambientale con particolare attenzione alla zona del Ticino, per questo ha costituito Avventura sulle Gambe con cui organizza splendide escursioni a piedi.

Appena ci ha proposto di realizzare assieme il Ticino Grand Tour ne siamo stati subito entusiasti, abbiamo valutato assieme come organizzarlo mettendo a confronto le differenti esperienze e specializzazioni, così abbiamo deciso di partire con il trekking da Ponte Coperto a Pavia, risalire tutto il Ticino fino alla Diga della Miorina dove nasce il Ticino per poi ridiscendere in rafting tutto il fiume Ticino fino a Ponte Coperto.

PROGRAMMA

Il programma del Ticino Grand Tour è strutturato in 7 giorni di cui:

4 di trekking a cura di Avventura sulle Gambe

3 di rafting a cura di AqQua Canoa & Rafting

Le distanze da percorrere non sono banali, a piedi abbiamo una media tra i 25 ed i 30km al giorno mentre in gommone andiamo dai 27 ai 40 a seconda della giornata:

  • 1° giorno 30km partiamo belli decisi (leggi il diario)
  • 2° giorno 30km portati avanti dall’entusiasmo! (leggi il diario)
  • 3° giorno 20km si recuperano un pò di energie (leggi il diario)
  • 4° giorno 25km e raggiungiamo il lago! (leggi il diario)
  • 5° giorno 33km per avvicinarci al fiume e affiatare il team (leggi il diario)
  • 6° giorno 40km, sarà la giornata più lunga ma anche quella in cui navigheremo il tratto più scorrevole e che meglio conosciamo (leggi il diario)
  • 7° giorno 27km per arrivare in tempo per poterci andare a bere una bella birra fresca per festeggiare la nostra grande avventura 🙂

Siamo sicuri che sarà una avventura bellissima, cercheremo di tenervi aggiornati in diretta tramite i nostri canali social che sono:

AQQUA CANOA & RAFTING

AVVENTURA SULLE GAMBE

Il nostro fornitore di leccornie sarà Raffaella di Visconti23 che ci fornirà quotidianamente da mangiare raggiungendoci lungo il percorso.

Il Ticino Grand Tour è patrocinato da:

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TICINO GRAND TOUR IN TV

A NATALE REGALA EMOZIONI

Cosa posso regalare a Natale?

Regala EMOZIONI

A Natale la domanda più ricorrente è “che cosa posso regalare”???

I dubbi sono sempre in agguato: “avrà già questo oggetto?”, “sarà il suo colore preferito?”, “sarà la taglia giusta?”.

Tutte queste domande possono essere superate, come?

Regalando un’emozione!

Un’emozione non è un oggetto, non ha un colore solo e tanto meno una taglia!

Dovrà essere alla portata di tutti, dovrà essere una avventura unica, dovrà far vivere momenti piacevoli e di spensieratezza, tutte queste sensazioni le si possono provare con una escursione fluviale sul Ticino.

Da qui l’idea di creare i voucher delle nostre avventure in canoa, kayak e rafting.

Il fiume TICINO, a cavallo tra Lombardia e Piemonte, è il percorso ideale per avvicinarsi agli sport di pagaia a partire già dai 3 anni.

Eccoti 5 buoni motivi per scegliere i nostri buoni regalo per le nostre avventure fluviali:

  1. Ti arrivano immediatamente via email 
  2. li puoi personalizzare con un messaggio dedicato
  3. Durano tutto il 2021 e possono essere utilizzati direttamente andando sul nostro calendario online.
  4. Sono cedibili
  5. Se l’attività scelta non è quella preferita dal destinatario del buono regalo potrà essere usato per un’altra delle nostre attività di valore uguale o superiore a quella scelta (saldando la differenza).
Scegli tra le nostre attività l’avventura  più adatta per i tuoi cari.
 

RAFTING

buono regalo natale con immagine di famiglia felice

Classic Rafting Experience un avventura per chi ama la natura, ha bambini piccoli a partire dai 3 anni,  non ha mai provato e in mezza giornata vuole scoprire il Parco del Ticino

buono regalo per natale per il picnic rafting con bambini che si tuffano dal gommone in acqua

Picnic Rafting Experience è l’esperienza ideale per chi vuole vivere una giornata immerso nella natura, pranzando su di un isola in fiume ed ha bambini sopra i 7 anni

buono regalo per natale di discesa asset rafting con immagine del fiume al tramonto

Sunset Rafting Sensation è il regalo ideale per le coppie o per gruppi di amici che vogliono vivere l’emozione del fiume al tramonto fermandosi per un aperitivo a km 0


Canoa

buono regalo classic canoa con 2 canoisti in fiume

Classic Canoa Explorer è una sorpresa perfetta per chi ama gestire in prima persona la sua avventura. 2h in fiume conducendo la propria canoa accompagnati da una guida

buono regalo natale per il picnic canoa conimmagine di darsena di fiume e canoisti

Picnic Canoa Explorer è l’esperienza ideale per i più avventurieri. 1 giorno in canoa alla scoperta dei rami laterali più selvaggi. Pausa pranzo in fiume su di un isola fluviale

buono regalo natale con canoista da solo in fiume ticino con ponte riflesso

Corso di canoa individuale per chi vuole imparare le tecniche di base della canoa per essere autonomi in sicurezza in acqua piatta o approcciarsi all’acqua mossa

 

Hai ancora delle domande o vuoi approfondire come funzionano i nostri buoni regalo, contattaci saremo felici di aiutarti:

CHIAMACI 03813862552

SCRIVICI info@aqqua.eu

Approfondisci cosa facciamo:

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Dove ci puoi trovare

In Canoa sul Brembo prima del 2° Lockdown

La paura dell’imminente lockdown ci ha portati ad organizzare in extremis un’ultima uscita in canoa in acqua bianca, destinazione Val Brembana, fiume Brembo, tratto da San Giovanni Bianco a San Pellegrino Terme.

Il gruppetto era molto ristretto: due “discepoli” alla loro prima pagaiata sul Brembo (io e Tommaso) e il maestro (Alberto). Grazie a questo motivo però, abbiamo potuto approfittare al meglio delle sue dritte e della sua totale attenzione, questo ci ha consentito di fare una discesa che è stata anche un corso di canoa sull’ottimo campo scuola quale è il fiume Brembo.

Albi e Tommi si trovano in sede al club di AqQua a Vigevano per le 12 e lì caricano già le canoe, le pagaie, le mute e tutto il resto del materiale necessario alla discesa, arrivano a prendermi a Milano per le 13 e raggiungiamo Zogno per le 14.00 circa. Siccome nessuno aveva mangiato, ci fermiamo al bar il Sogno, mecca dei canoisti affamati con i suoi mega panini e la cucina sempre aperta, e ci scofaniamo un ricco menù che includeva: primo, secondo, contorno e bevande… Giusto per mantenerci leggeri prima della discesa in canoa.

Dopo aver organizzato il recupero, grazie anche all’aiuto di Stefano un amico di Alberto, ci riscaldiamo con un pò di esercizi, sulla spiaggetta all’imbarco di San Giovanni, prima di infilarci nella canoa. L’acqua del torrente era davvero spettacolare, aveva un colore azzurro intenso che veniva voglia di berla!

Purtroppo il livello era molto basso e c’erano fuori tanti sassoni. Iniziamo la discesa e dopo qualche rapida subito taac, ribaltone..! Albi mi cristona dietro perchè, anziché aspettare la punta come avrei dovuto, sono uscita dalla canoa più veloce di un gatto che tocca l’acqua. Lo so, ci devo lavorare su. La pagaiata prosegue alla grande, il maestro ci mostra le linee da mantenere in canoa e noi tentiamo di seguirle emulando i suoi movimenti.

Con grande pazienza ci rispiega il concetto di dare pancia a monte… sulla teoria siamo anche forti, è la pratica che poi ci frega! Dopo un po’ di traghetti, entrate in morta e altri buchi abbastanza prepotenti, arriviamo alla fine della pagaiata che era già quasi buio. Sistemiamo le canoe sul furgone e finalmente, andiamo a fare quello per cui eravamo veramente venuti.. la via crucis delle salumerie e delle macellerie!

Prima però, siccome l’abbuffata del pranzo era già stata digerita, facciamo una bella merenda con pane, salame di Varzi portati da Tommy ed il Nebbiolo di Albi. Mamma che bontà!

Finita la merenda andiamo innanzitutto al caseificio Monaci a prendere i formaggi. La signora, gentilissima, ci consiglia cosa prendere secondo i nostri gusti spaziando tra i formaggi più noti come il Teleggio ed il Branzi fino a scoprirne di più particolari e meno conosciuti come il Roccolo, il Salva o il Formai de Mut.

La seconda tappa è una salumeria equina a San Pellegrino in cui io prendo una slinzega della madonna (che ho già finito). L’ultima tappa è la macelleria di Zogno e qui ci sbizzarriamo tornando a casa con una spesa degna di un cenone di capodanno.

Insomma, è sempre un piacere andare a far le uscite in canoa con l’Aqqua Team perché sai già che la pagaiata sarà la scusa per una gita fuori porta a sfondo enogastronomico!

Il ritorno verso casa scorre via veloce. Nella corsia opposta vediamo il controesodo di macchine che migra verso le seconde case per evitare il lockdown in città. Felici della bella esperienza, ci auguriamo che questa brutta situazione passi presto, così da poter tornare liberi di vederci e poter discendere in canoa nuovi torrenti!

Testo di Alessia

Foto di Alberto

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Cerchi un gruppo con cui pagaiare? Scopri il nostro canoa club!

Lago Maggiore – Isole Borromee in Canoa

E per la prima volta, sabato 31 ottobre, ho provato la tranquillità (ma anche la fatica) di pagaiare in canoa sul Lago Maggiore in acqua piatta!

Certo, pagaiando in Canoa al lago viene meno l’aspetto adrenalinico del torrente, ma proprio per questo è un’ottimo banco di prova per un neofita.

Dopo una partenza avvolti nella spessa nebbia della Lomellina, giungiamo al Lago Maggiore con un sole splendente.

Fortunatamente le previsioni avevano ragione! C’erano quei 18 gradi che, accompagnati allo sforzo fisico, consentivano tranquillamente di indossare solo una termica e dei pantaloncini.. io nella muta ho fatto la sauna!

I miei compagni di escursione, previdenti, avevano portato un outfit per ogni eventualità climatica.

Con la canoa percorriamo un primo tratto sotto costa dove ci scaldiamo un pò e reimpostiamo la pagaiata con le canoe da lago, pagaiata più lunga e ritmica rispetto a quella da torrente a cui siamo abituati.

All’altezza di Baveno tagliamo per raggiungere l’Isola dei Pescatori dove ci fermiamo per un panino.L’isola dei Pescatori è conosciuta anche come Isola Superiore, ne approfittiamo per un breve giro turistico con caffè e ammazzacaffè.

Ripartiamo alla volta dell’isola Bella, dall’acqua vediamo i meravigliosi terrazzamenti del giardino del Palazzo Borromeo con le sue statue e le sue mura a picco nel lago. La situazione è davvero rilassante ed è un piacere pagaiare, con le dritte del maestro, in un’atmosfera tra arte e natura.

Scorgiamo in lontananza l’Isola Madre e decidiamo di avvicinarci per ammirarla meglio. Un muro verde si erge maestoso dall’acqua, l’edera e la vegetazione hanno interamente ricoperto la parete del palazzo. Che spettacolo!


Il sole inizia a calare e il profilo delle montagne si staglia sul cielo azzurro. Decidiamo di darci una mossa e tornare al punto di partenza, non prima però di aver visto il canneto sull’altra sponda e la foce del fiume Toce.

Il canneto offre degli scroci davvero suggestivi, visitarlo a bordo della canoa, lentamente, passando tra una piante e l’altra è una sensazione splendida, ci prendiamo una pausa per fare delle foto. Complice la luce all’imbrunire e il telefono power di Albi, le foto vengono davvero una bomba!

Incredibile come a un ora e mezza da Milano ci sia un tale paradiso terrestre.
Stanchi ma felici, sbarchiamo al pontile e iniziamo a caricare le canoe sul portapacchi. Da dietro un monte appare un’enorme luna gialla. Scatta subito il contest di foto. Infine torniamo verso casa ed ecco che, come per magia, ad accoglierci riappare la nebbia e la voglia di tornare indietro canoa cresce ancora di più!

Testo di Alessia

Foto di Alberto

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Pagaia e Mangia… Scopriamo cos’è e come funziona!

Pagaia e mangia è uno dei classici appuntamenti riservati ai tesserati di AqQua Canoa & Rafting SSD:

Tutti i mercoledì sera alle 18 ci troviamo dopo il lavoro presso la nostra base nautica a Vigevano, presso la storica centrale idroelettrica Ludovico il Moro, che ci viene messa a disposizione da più di 15 anni da Enel Green Power.

A seconda della serata ci facciamo una pagaiata in canoa o kayak nel campo slalom, sito nel canale di rilascio della centrale idroelettrica, oppure ci facciamo una bella discesa in Canoa o kayak del Ticino.

Finita la pagaiata si mangia tutti assieme! Alcune sere si fa una spesa comune e si mangia una bella Grigliata, altre sere ognuno prepara qualcosa e condividiamo il tutto, la cosa più importante per noi è stare assieme e passare dei momenti piacevoli con gli amici di fiume.

Come fare per partecipare a queste attività di canoa e kayak?

Bisogna tesserarsi al nostro club, farlo è molto semplice, bisogna presentare la domanda alla nostra segreteria, portare il certificato medico sportivo in base all’attività che si intende praticare (agonistico o non agonistico) avere capacità tecniche per partecipare alle uscite o frequentare i nostri corsi di 1° e 2° livello di canoa kayak.

Per maggiori informazioni puoi contattarci:

0381386255

info@aqqua.eu

Scendendo da Vigevano a Bereguardo… una domenica di gennaio.

Vigevano, 12 gennaio 2020.

Mentre tante persone organizzano uscite collettive nei vari centri commerciali, un gruppo di kayakers della società sportiva AqQua canoa & rafting decide di sfidare il freddo ed i saldi post-natalizi organizzando una discesa in kayak lungo le acque del Ticino.

Già prima dell’ingresso in acqua, avvenuto alla centrale idroelettrica Ludovico il Moro di Vigevano, il paesaggio regala grandi emozioni, con un sole quasi primaverile che prova a contrastare il paesaggio invernale imbiancato dalla brina.

Ma il bello deve ancora venire; infatti, dopo aver superato i due ponti sul Ticino di Vigevano ed aver pagaiato per circa 6 km, nel giro di poche centinaia di metri la nebbia prende il sopravvento riducendo la visuale e regalando un carico di adrenalina unico. Cosa fanno quindi i nostri amici? Semplice, decidono di sbarcare ed iniziare il classico spuntino a base di panini, prosecco, thè caldo e caffè, tutto rigorosamente in condivisione come in una grande famiglia.

Nonostante la nebbia si riparte, con la visuale sempre ridotta a pochi metri. Dopo qualche chilometro la nebbia lascia di nuovo spazio al sole e la meta si fa sempre più vicina. Dopo 2 ore e mezza e 23 km di pagaiate, si arriva a destinazione.

Scenario finale il ponte delle barche di Bereguardo, con tanti passanti che guardano quasi increduli gli avventurieri sbarcare e caricare kayak ed attrezzi del mestieri sulle auto. Ovviamente le uscite non finiscono qui, il gruppo è già al lavoro per organizzare nuove uscite, perché AqQua è bella anche d’inverno.

Festa dello Sport Pool Vigevano

LUNEDI’ 16 DICEMBRE 2019

Grande manifestazione a Vigevano! Con estremo orgoglio il nostro atleta Riccardo Novella è stato premiato come “Maglia Azzurra” per l’oro, l’argento ed il bronzo conquistate ai Campionati Mondiali di PARA-RAFTING che si sono svolti a KIEV lo scorso ottobre.

Grandissima soddisfazione per il nostro Team che con grande passione inizia a raccogliere risultati anche a livello internazionale.