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Diario di viaggio Ticino Grand Tour 6° giorno

TICINO GRAND TOUR – Giorno 6 – Diario di viaggio

Partenza da Vigevano Centrale Idroelettrica Ludovico il Moro – Base Nautica AqQua Canoa & Rafting;

Arrivo a Casottole – Località Torre d’Isola

Navigato per 31 km

Il racconto di Alberto del 6° giorno del Ticino Grand Tour – 2° giorno di navigazione

IMPEGNI MATTUTINI

Ok vi svelo una cosa, sabato mattina dovevo essere alle 9:30 al Palazzo Pirelli per le elezioni del nuovo consiglio regionale del CONI e per questo ho “tirato il collo” al team nella giornata di venerdì.

Effettivamente il programma del Ticino Grand Tour prevedeva 33km nella giornata di venerdì, così da alzarsi con calma e percorrere un percorso più breve in gommone il 1° Giorno, avere il tempo di affiatarci e tirare un po’ il fiato.

Mi avrebbero dato il cambio Pietro o Marco, soci di AqQua e ottime guide rafting, ma mi spiaceva troppo perdermi un pezzo di Ticino Grand Tour così avevo proposto agli altri componenti della discesa la mia alternativa e ci siamo riusciti, grandi tutti!

Alle 13 sono scappato dal Pirellone, sebbene non fosse ancora finito lo spoglio dei voti e, salutati Marco Riva, nuovo presidente CONI Lombardia, e tutta la sua squadra in giunta, sono volato a Pavia dove Marco ha portato il furgone con il carrello che ci servirà nella giornata di domenica per rientrare a Vigevano.

SI PARTE

Arriviamo per le 15 in base, dopo esser passati a recuperare Massimo e Marina a casa, siamo in ritardissimo sulla tabella di marcia, alle 18:30 la visibilità cala  e, sebbene ci siamo organizzati con una torcia di emergenza da 2000lm, l’idea di arrivare prima di questo orario ci aggrada molto.

Mettiamo il gommone in acqua, carichiamo tutta l’attrezzatura e partiamo.

Mettiamo in punta Marina e Marco e iniziamo a spingere, unica rapida è quella sotto il ponte di Vigevano, passiamo per la 4 arcata da Vigevano così da non imbarcare acqua nel rafting.

MORFOLOGIA E PIENE

Il tratto di fiume che va da Vigevano a Bereguardo è quello che si allarga di più, è la cassa di espansione del Ticino, questa sua conformazione ed il fatto che sia stato lasciato naturale nei secoli consente di evitare danni quando il Ticino va in piena straordinaria (il Ticino ha 2 livelli di piena 900MCS che si raggiunge mediamente almeno 2 volte l’anno e oltre i 1200MCS, le piene straordinarie sono quelle solitamente sopra i 2000MCS l’ultima l’abbiamo avuta nel 2014).

Infatti, in passato i danni più gravi a Pavia sono stati causati dalle piene del Po che risaliva, più che dalle piene singole del Ticino, emblematico è quanto successo nel ‘93 e ‘94, il primo anno il Ticino ha avuto una piena con maggior portata del secondo, ma i danni ingenti sono stati quelli del ‘94 quando il Po a 7000MCS è risalito fin quasi a Bereguardo!

IL TRATTO

Durante la discesa di questo tratto di fiume notiamo come il fiume abbia cambiato il suo corso quest’autunno, è bellissimo vedere quanto sia vivo e si muova il fiume Ticino e devo dire che facendo Rafting lo percepisco di più di quando scendo in canoa o col kayak, scendo più lentamente, ho una posizione più elevata e percepisco in maniera diversa la discesa in fiume!

Lungo le sponde incontriamo tantissime persone, prevalentemente gruppi di ragazzi, ragioniamo su come stiano tornando vecchie abitudini durante questa pandemia…

Riflettiamo anche su questi argomenti e sul fatto che si trovino moltissimi rifiuti lungo i fiumi, come nelle strade di campagna e ci rendiamo conto che il nostro lavoro, ed anche il Ticino Grand Tour, ha un risvolto sociale fondamentale:

Trasmettere il rispetto e l’amore per la natura

Non è con i soli divieti che educheremo le nuove generazioni ma con l’esempio e trasmettendo tutto il rispetto che abbiamo per questi luoghi stupendi, il Parco del Ticino è veramente un ambiente unico tant’è che l’UNESCO dal 2002 lo riconosce come Riserva della Biosfera MaB (Man and Biosphere) grazie alla sua enorme biodiversità a due passi da Milano e all’interno di un’area fortemente antropizzata.

SPINGIAMO

Ci rendiamo conto che la navigazione è un po’ più lenta del previsto, tra la portata d’acqua e il bello di perdersi ad osservare un ambiente che, anche se ben conosciuto da noi, merita sempre una profonda osservazione, decidiamo di spingere così da avere il tempo di fermarci per un aperitivo al ponte delle barche di Bereguardo assieme a Marco prima che rientri a Vigevano con la macchina di Titti (che avevamo lasciato preventivamente giù).

PONTE DELLE BARCHE E APERITIVO

Arriviamo al Ponte delle Barche a Bereguardo… CHE SPETTACOLO!

Essere in fiume, su un gommone da rafting, e passare sotto al Ponte delle Barche al tramonto è una sensazione bellissima! Ci ripaga della corsa fatta e ci fa sentire veramente fortunati, il Ticino Grand Tour ci sta donando sensazioni bellissime!!!

Il passaggio per le barche, canoa e gommoni è sul lato destro del ponte, ci sono dei lavori in corso in fiume per la rimessa in sicurezza del ponte e dobbiamo seguire una linea obbligata che si fa tranquillamente.

Passo il timone a Marco intanto che mi appresto a filmare questo passaggio che con questa luce è bellissimo!!!

Passiamo senza problemi il ponte, grande Marco! e ci fermiamo subito sulla spiaggia di sinistra dove prendiamo le nostre birrette artigianali (santa Marta del Magazzino della Birra) e ci prendiamo 10’ di relax.

ARRIVA IL BUIO

Purtroppo abbiamo poco tempo, mannaggia al tempo!!!!, salutiamo Marco e ci rimbarchiamo al volo.

Ci rimangono 4/5 km da fare per raggiungere il punto che abbiamo pensato per il nostro bivacco notturno, vogliamo infatti fermarci in una splendida spiaggetta di fronte alla frana di Torre d’Isola, un punto speciale dove la conformazione del terreno genera delle risorgive sulla parete franosa rossa!!!

Purtroppo il buio arriva e scendere in rafting in queste condizioni non è mai il massimo, ma eravamo preparati e con la nostra torcia riusciamo a navigare in sicurezza.

Devo ammettere anche che quel tratto di fiume Ticino lo conosco abbastanza bene e sapendo che in un solo punto potevamo trovare delle piante, infatti, quando ci siamo passati a piedi, avevo già fatto una ricognizione e sapevo da che parte passare.

SORPRESAAAAA

Arriviamo alla nostra spiaggetta stanchi ma felicissimi…. Ma troviamo una sorpresa ad attenderci, gli amici cinghiali devono avere dei gusti molto simili ai nostri perché si vedono chiaramente le tane che si sono scavati per bivaccare lì nelle sere precedenti… Beh chi prima arriva meglio alloggia e non volendo avere discussioni con un branco di una ventina di cinghiali ci rimbarchiamo per proseguire in rafting fino alla spiaggetta successiva che, su consiglio di Massimo, cerchiamo sul lato sinistro onde evitare di dover dividere il posto con altri cinghiali!

IL CAMPO FLUVIALE

Finalmente siamo arrivati dove allestiremo il nostro campo fluviale, ci prepariamo la cena e mangiamo, l’umidità in questo punto si fa sentire quindi facciamo 2 chiacchere ricordando i momenti più belli della discesa rafting e dell’intero Ticino Grand Tour e ci andiamo a rintanare.

Oggi abbiamo percorso 31 km, molti meno di ieri, e domani ce ne rimangono quasi la metà di oggi… non male!!!

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